Bufale in Rete
Nei giorni scorsi, poco prima delle elezioni (”guarda caso”, potrebbe dire qualcuno), è circolata la voce di una nuova norma bavaglio per la Rete. A leggere meglio, si scopre, però, che si parla ancora dell’emendamento D’Alia (non sto a riassumere perché penso sia noto a tutti), dunque la notizia è vecchiotta (oltre che falsa, come vedremo). Bene, io non so perché questa storia sia riaffiorata addirittura a mo’ di catena di Sant’Antonio (a meno che non voglia essere anche soltanto un po’ malizioso), ma le cose sono ben diverse. L’ha denunciato, tra i pochissimi, Roberto Cassinelli . Per amor di verità, verosimilmente per motivi politici (del resto, è un politico), ma anche perché è stato il “killer” dell’emendamento in questione. Bastava poco: dare un’occhiata alle fonti parlamentari. QUI la scheda del ddl “incriminato” (che è il pacchetto sicurezza S-733-B), QUI il testo (dove si vede chiaramente che l’emendamento D’Alia – l’art. 60 – è stato cancellato in Commissione alla Camera è così consegnato al Senato per il nuovo giro).
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