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Il carcere (e non per coerenza coi miei studi)

8 marzo 2010

Io mi sono laureato in Sociologia del diritto. Materia molto “anomala”, quando tutti frequentavano i classici istituti delle classiche (e anche un po’ tristi) materie. Però a me piaceva la Sociologia del diritto, mi piaceva il mio Maestro (il prof. Giorgio Rebuffa) e ci ho messo un anno per arrivare alla sessione, con testi in almeno tre lingue. Fierissimo e contentissimo. Sociologia mista a criminologia. Da pensare quello che riporta Massimo di Luca Sofri , senza pregiudizi. Vale per tutti, eccome.

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Il carcere (e non per coerenza coi miei studi)

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Privacy e social network: i video

1 marzo 2010

Grazie ad Elena Franco , ecco i video dell’incontro del 25 febbraio scorso.

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"TRAFFICKING" dalla parte delle vittime

1 marzo 2010

Seminario sulla tratta degli esseri umani in programma a Roma il 25 marzo 2010. La partecipazione all’evento è gratuita e verranno riconosciuti n. 7 crediti formativi da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Descrizione Il fenomeno della tratta di esseri umani è purtroppo in allarmante crescita in tutto il mondo: si può anzi dire che tutti gli Stati ne siano toccati in quanto paesi d’origine, di transito o di destinazione. L’UNICRI (United Nations Interregional Crime and (…) – Convegni e seminari / Apertura

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"TRAFFICKING" dalla parte delle vittime

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Video del ragazzo disabile: condanna per tre dirigenti Google

24 febbraio 2010

Lo riferisce da pochissimo il Corriere . Inutile trarre conclusioni affrettate, si dovranno leggere le motivazioni che, secondo me, non saranno pubblicate prima di sessanta se non novanta giorni. Staremo a vedere anche se, personalmente, sono molto preoccupato…

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Video del ragazzo disabile: condanna per tre dirigenti Google

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Computer forensics e investigazioni digitali

22 febbraio 2010

Vi segnaliamo il sito: Computer forensics e investigazioni digitali Il Blog ufficiale dei docenti e degli studenti del corso di perfezionamento in “Computer forensics e investigazioni” digitali dell’Università degli Studi di Milano. Qui potrete trovare tutti i materiali utilizzati dai relatori durante gli eventi gratuiti ed aperti al pubblico. – Formazione giuridica / Apertura

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Anche i ciclisti craccano

17 febbraio 2010

Notizia fortissima (anche se i giornalisti confondono sempre hacker con cracker…): un ciclista ha bucato i computer della federazione per dimostrarsi non positivo al doping. L’ho letta su FB nello status di Giovanni Ziccardi e con lui condivido: questa mi mancava QUI , dal Corriere.

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Anche i ciclisti craccano

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AGCOM e diritto d’autore

17 febbraio 2010

L’Autorithy di cui al titolo ha messo online un’interessante “indagine conoscitiva” su diritto d’autore e Rete. Da leggere, QUI .

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AGCOM e diritto d’autore

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Corso di informatica giuridica accreditato dal CNF per 24 crediti

5 febbraio 2010

Il Consiglio Nazionale Forense (C.N.F.) ha accreditato per complessivi 24 crediti formativi il corso di informatica giuridica che si terrà nelle sedi di Foggia, Roma e Milano nei mesi di marzo, aprile e maggio. Il corso ha per oggetto i rapporti tra l’informatica e il diritto sia sotto il profilo delle applicazioni al diritto (informatica giuridica in senso stretto) sia sotto il profilo delle nuove tecnologie applicate ad esso (diritto dell’informatica). Il corso avrà un approccio (…) – Convegni e seminari / Apertura

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Corso di informatica giuridica accreditato dal CNF per 24 crediti

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Dacci oggi la nostra giustizia quotidiana: spunti per una riflessione

3 febbraio 2010

Di solito non parlo di casi che tratto personalmente in qualità di avvocato. Questa volta, però, faccio un’eccezione perché, come anticipato nel titolo, il caso concreto può condurre a riflessioni di carattere generale. Bene. Mi viene notificato un decreto di citazione diretta per questioni, ovviamente penali, di diritto d’autore. Riporto i capi di imputazione relativi al mio assistito. Imputato Tizio a) per il reato di cui agli artt. 171, 171 bis della L. 633/41 mod. dalla L. 248/2000, perché deteneva: n. 95 films e 17.693 brani musicali in formato elettronico, illecitamente duplicati e contenenti programmi per elaboratore riproducesti fonogrammi di opere musicali e sequenze di immagini in movimento tutelate dal diritto d’autore b) per il reato di cui all’art. 171 ter della L. 633/41 mod. dalla L. 248/00, perché poneva in commercio o comunque deteneva: n. 95 films e 17.693 brani musicali in formato elettronico; supporti contenenti fonogrammi di opere musicali e sequenze di immagini in movimento per i quali è prescritta l’apposizione di contrassegno della S.I.A.E. Tutto vero, non è uno scherzo. Questa è la trascrizione fedele e integrale. Penso che chi capisce un minimo di diritto d’autore si sia già messo le mani nei capelli. Passino i film e i brani contenti programmi per elaboratore riproducenti fonogrammi, ecc. (questa è proprio pesante, eh…). Passi il fatto che sono contestate condotte non sempre presenti nella legge. Passino i tre articoli di legge letteralmente buttati lì, senza correlazione coi fatti contestati (sia per condotte che per opere tutelate) e, soprattutto, che contengono una messe di ipotesi delittuose e dal trattamento ben distinto. Passi che, per quei fatti contestati nel marzo 2006, il contrassegno SIAE, come sappiamo, era certamente inopponibile. Passi un corno! Tre imputati, tre avvocati. Una collega che non si è presentata, un altro collega decisamente disorientato sulla disciplina applicabile. Insomma, che è Minotti che deve cercare di fare qualcosa e, in prima battuta, pensa ad una questione di nullità del decreto di citazione per indeterminatezza del capo di imputazione (art. 552, comma 1, lett. c) c.p.p., per i tecnici). La pongo, il pm, ovviamente, risponde che le condotte sono precisamente individuate e che le norme di legge sono indicate, commi e lettere non servono. Sic ! I giudice guarda il decreto, fintamente mostrando padronanza della materia, neppure si degna di aprire un codice per controllare la legge (che non è quotidiana, lo capisco) e, speditamente, conclude avallando la tesi del pm. Ora, quel giudice è una brava persona, cordiale ed educato. Non ti viene da maledirlo, però… non è stato un buon giudice. Penso che chi mastica la materia sia d’accordo con me. La riflessione ad un livello più elevato e ancora più importante. Ne parlavo l’altro giorno con una cara collega. Abbiamo, insieme, concluso che di fronte a certe storture della giustizia noi dobbiamo rimanere saldi sui nostri principi. L’avvocato non è un azzeccagarbugli, ma è il vero trait-d’union tra giustizia e cittadino. Ben più del magistrato. E qui non si deve cedere alzando le spalle. Lei, però, a differenza di me si arrabbia anche e cerca di fare qualcosa (ha un ruolo istituzionale, a differenza di me). Beh, ha ragione lei. Colleghi, svegliamoci! Non è questione del singolo caso, non è per prendersela con quel magistrato (che, come detto, è una brava persona) e neppure con tutta la magistratura (qui non ci sono da fare battaglie di classe), ma di cercare di cambiare questa giustizia che non è al collasso soltanto per quello che, ogni anno (e pur giustamente), ci viene ripetuto all’apertura dell’anno giudiziario. E i cittadini devono sapere. Ecco perché mi sono permesso di raccontare qui questa vicenda. Non drammatica (non parliamo di un omicidio), ma, comunque, significativa.

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Saviano: "non c’è più garanzia del diritto"

25 gennaio 2010

Il Senato ha approvato le nuove norme sull’introduzione del processo breve. L’appello lanciato da Roberto Saviano per il ritiro di queste norme era stato sottoscritto da oltre cinquecentomila cittadini. Repubblica ha intervistato Saviano che ha desiderato lasciare un messaggio ai lettori – News / Apertura

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