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Amianto, il caso Eternit: aspettando la sentenza

30 gennaio 2012

Oggi alle ore 20.50 in diretta web su www.oilproject.org Scuola d’Attualità. “Amianto, il caso Eternit: aspettando la sentenza” A cura di Giampiero Rossi Nel corso del ventesimo secolo Eternit S.p.A. è stata la più grande produttrice mondiale di manufatti in cemento-amianto, un materiale riconosciuto cancerogeno fin dagli anni ’50 che si è diffuso capillarmente nelle costruzioni di tutta Italia fino al 1992, quando la legge n. 257 ne ha definitivamente vietato uso e produzione. (…) – News / Apertura

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Le giurisdizione tributaria e la "translatio iudicii"

19 gennaio 2012

La giurisdizione tributaria è regolata dall’art. 2 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 il quale elenca puntualmente le controversie soggette alla giurisdizione delle Commissioni Tributarie, nonché dall’art. 19 dello stesso decreto che costituisce un completamento al suddetto articolo 2 in quanto elenca le categorie degli atti impugnabili innanzi al giudice tributario. Ciò che in questa sede si vuole rilevare è la reale portata dei precedenti articoli in relazione alla possibilità di impugnazione (…) – Diritto commerciale e tributario / Apertura

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Ravvedimento operoso più caro dal 1° gennaio 2012.

16 gennaio 2012

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15 dicembre 2011 il decreto del 12 dicembre 2011 con il quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sulla base del rendimento medio dei titoli di Stato e del tasso di inflazione annuo, ha stabilito che la misura del saggio degli interessi legali di cui all’art. 1284 del Codice Civile – a decorrere dal 1° gennaio 2012 – passa dal 1,5% al 2,5% in ragione d’anno. Di conseguenza varia il calcolo degli interessi moratori nel caso del (…) – Diritto commerciale e tributario / Apertura

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Documentazione “in nero” e sequestro tributario

9 gennaio 2012

Con la sentenza n. 24923 del 25 novembre 2011 la Suprema Corte offre una chiave di lettura molto interessante di una norma particolare, l’art. 52, commi 7 e 9, D.P.R. 633/1972, avente ad oggetto i poteri investigativi con riferimento alla documentazione aziendale. A tal proposito, è bene evidenziare che lo stesso art. 52 prevede una diversa disciplina a seconda che la documentazione aziendale possa essere compresa nella categoria dei documenti e scritture piuttosto che in quella dei libri e (…) – Diritto commerciale e tributario / Apertura

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Intervento volontario dell’assicuratore del danneggiato

9 gennaio 2012

Intervento volontario dell’assicuratore del danneggiato ed altre questioni in tema di indennizzo assicurativo per danni da circolazione di veicoli – notazioni critiche a Tribunale di Milano, sentenza 28 ottobre 2011 n. 13052. 1. Cenni introduttivi sulla procedura del risarcimento diretto introdotta dall’art. 149 del Codice delle Assicurazioni Private. In tema di assicurazione obbligatoria contro i danni provocati dalla circolazione di veicoli, il danneggiato, di regola, chiede (…) – Infortunistica / Apertura

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SuperEnalotto, Gratta e vinci &Co.: è scattata la “tassa sulla fortuna”

9 gennaio 2012

Nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 304 del 31.12.2011 è stato pubblicato il Decreto del 16 dicembre 2011, che recita : “Art. 1 – 1. Ai premi delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea, anche con partecipazione a distanza, reclamati a decorrere dal 1° gennaio 2012, e’ applicato un diritto del 6% sulla parte di vincita eccedente l’importo di euro 500,00 (cinquecento/00). 2. Tutti i premi eccedenti il suddetto importo sono corrisposti al netto di tale ritenuta che e’ applicata (…) – News / Apertura

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Internet e diritti dell’Uomo: un falso problema UPDATED

6 gennaio 2012

Ieri ho scritto una cosina su Giornalettismo circa le affermazioni di Vinton Cerf in ordine al diritto all’accesso ad Internet. Riassunto essenziale: Cerf nega che il diritto de quo sia un diritto umano (più correttamente, nella prospettiva linguistica ricordatami da un amico, “diritto dell’Uomo”) e il suo pensiero può essere riassunto in una sola frase “technology is an enabler of rights, not a right itself”. Le ragioni del sì, dell’opposta tesi, sono note e, volendo rimanere anche soltanto in Italia, partono dall’ iniziativa di Stefano Rodotà con il supporto di Wired.it per arrivare ad un disegno di legge presentato al Senato e volto all’introduzione, nella Costituzione, di uno specifico art. 21-bis riservato alla Rete. Le motivazioni del fronte del sì sono nobili, non si discute. Purtroppo, però, c’è il classico equivoco di fondo: chi (come me) sta dalla parte del no, non vuole negare il diritto all’accesso ad Internet, ma lo ritiene già presente sia tra i diritti dell’Uomo internazionalmente riconosciuti che nelle Costituzioni di molti paesi. Nella nostra, ad esempio, è pacificamente ricompreso nell’art. 21 il quale fissa il diritto alla libera espressione del pensiero e quello all’informazione; e questi ultimi stanno ad Internet come il fine sta al mezzo. Personalmente, credo che ciò non possa essere messo in dubbio. In conclusione, malgrado i nobili motivi e gli autorevoli sponsor, l’iniziativa, oltre a non avere basi giuridiche nel senso meglio visto, rischia di essere mera propaganda. Occupiamoci della concreta e quotidiana attuazione dell’art. 21 Cost., talvolta dimenticato anche nei nostri tribunali, usiamo meglio le nostra risorse umane. Aggiornamento del classico poco dopo: leggo alcuni commentatori che affermano che Cerf neghi che l’accesso ad Internet sia un diritto dell’Uomo; ma l’hanno letto l’articolo sul NYT? Cerf dice che è compreso in altri diritti, quelli citati nel post .

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Il Web non è un nuovo Far West

1 gennaio 2012

Sentenza interessante , da leggere. Nel “giro” giuridico, se n’è parlato intorno alla metà del mese scorso, ma la discussione è caduta quasi subito. Interessante perché il ricorso è stato presentato direttamente dall’indagato (il titolare del sito sequestrato, a quanto si capisce anche estensore degli scritti ritenuti denigratori) e, verosimilmente, vergato dallo stesso (esorbita un po’ da certe rigidità da avvocato). Interessante perché, pur non costituendo un trattato sul tema, dice (e, forse, era proprio il caso di sottolinearlo) che su Internet non si può fare quello che si vuole. Ci sono i diritti degli altri, da rispettare rapportandoli ai nostri.

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Notizie (spero) utili di fine anno 2/2: WiFi libero

31 dicembre 2011

Negli ultimi giorni, Fulvio Sarzana di S. Ippolito ha seguito molto il caso della possibile proroga delle licenze per Internet point e affini . E già ad ottobre Marco Scialdone aveva commentato il possibile ritorno all’identificazione di utenti Internet di postazioni pubbliche non vigilate (Internet point, per esempio). Fortunatamente, il pericolo è rientrato e da domani 1° gennaio 2012, il WiFi potrà dirsi completamente e definitivamente liberato: non ci sarà proroga . Ma vediamo un po’ cosa è successo. Molti ricorderanno il celeberrimo “decreto Pisanu”, un provvedimento voluto dall’allora Ministro dell’interno (da cui ha preso il nome) sostanzialmente per ragioni di antiterrorismo (eravamo proprio all’indomani degli attentati di Londra). Tra gli altri interventi due specifici per Internet. All’art. 7 ( questo il testo dopo la conversione ): – obbligo di licenza del questore per “chiunque intende aprire un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie la cui esclusiva o prevalente attività consista nel mettere a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche, oppure in cui siano installati più di tre apparecchi terminali”; – obbligo di predisporre “misure che il titolare o il gestore di un esercizio in cui si svolgono le attività di cui al comma 1 [v. il precedente punto] è tenuto ad osservare per il monitoraggio delle operazioni dell’utente e per l’archiviazione dei relativi dati, anche in deroga a quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 122 e dal comma 3 dell’articolo 123 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nonché [le] misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di identità dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili”. Le seconde disposizioni (monitoraggio, archiviazione e identificazione) erano già venute meno per espressa abrogazione attuata dal decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225. Quanto all’obbligo di licenza, il termine originario (31 dicembre 2007) era stato più volte prorogato, sino al 31 gennaio 2011. Ecco, essendo venuta meno la previsione di un’ennesima proroga, con la licenza ci fermiamo alla mezzanotte di oggi. Buon 2012.

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Il processo telematico (l’uovo di colombo)

27 dicembre 2011

Il 19 novembre 2011 è stato ultimato il passaggio del processo civile telematico da una vecchia piattaforma (CPECPT) alla Posta Elettronica Certificata (tutti gli avvocati avevano l’obbligo di comunicare al Consiglio dell’Ordine di appartenenza il proprio indirizzo di PEC entro il 29.11.2009 ai sensi del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185). A decorrere da tale data i biglietti di cancelleria telematici vengono inviati direttamente all’indirizzo PEC comunicato da ogni avvocato al proprio (…) – Processo Telematico / Apertura

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