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Archivio per la categoria ‘Non notizie’

Evasioni virtuali (sic)

12 marzo 2011

Adesso si può evadere mediante Facebook. No, non è uno scherzo. A scriverlo è il titolista di Repubblica Palermo . E, puntualmente, è una stupidaggine: per il diritto (art. 385 c.p.) e anche per la lingua italiana. Non conosco il provvedimento cui fa riferimento l’articolo, ma è altamente probabile che il giudice abbia ritenuto le comunicazioni con terzi (mediante Facebook) incompatibili con il regime degli arresti domiciliari e che, dunque, li abbia sostituiti con la custodia cautelare. Conclusione, invero, già tratta dalla Cassazione e, comunque, valida per le comunicazioni telematiche, non necessariamente per questo e quel social network.

Tratto da:
Evasioni virtuali (sic)

admin arresti domiciliari, Cassazione, facebook, media, News, Non notizie, pa, social network, Varie Legali

Palo Segreto

29 ottobre 2010

La notizia merita un post a parte. Nel post precedente , davo atto della smentita della Postale e dell’insistenza de L’Espresso anche circa il “segretissimissimo” incontro a Palo Alto tra i vertici di Facebook e la nostrana Polizia Postale. Sembra per penetrare arbitrariamente nei profili degli utenti. Ebbene, grazie ad un lettore (peraltro attendibilissimo…), ho scoperto che il “segretissimissimo” meeting (ai limiti del complotto mondiale, ovvio) era stato reso pubblico (ops… sarà stato un hacker?) sin dal 7 ottobren 2010. Da chi? Dalla Polizia. Buon giornalismo d’inchiesta.

Leggi la notizia originale qui:
Palo Segreto

luca alessandro gilioli, Altro, enti, facebook, giorgio florian, Non notizie, pa, Privacy e dati personali, sicurezza, Varie Legali, vincenzo maria vita

Spioni sociali? – Updated

29 ottobre 2010

La notizia . La smentita . Potrei fermarmi qui anche ricordando che il mondo è pieno di allarmisti, ma vale la pena di fare qualche approfondimento. Cominciamo col dire che la “notizia” è che la nostra Polizia Postale avrebbe stretto con Facebook un patto segreto per spiare tutti gli utenti del social network più popolare: “ Un patto segreto con il social network. Che consente alle forze dell’ordine di entrare arbitrariamente e senza mandato della magistratura in tutti i profili degli utenti italiani “. Il patto è tanto segreto che i segugi de L’Espresso l’hanno scoperto subito, nei minimi dettagli. Se, poi, anche l’indignato Alessandro Gilioli conferma il tutto “sulla fiducia”, allora la notizia è vera, al di là di ogni ragionevole dubbio. Sì, perché come dice Gilioli, le fonti del suo collega sono “ certe e affidabili “. Mi piacerebbe conoscere le fonti. La Polizia stessa citata nel primo articolo? Mah… Tutto può essere, ovvio, ma fermiamoci, almeno in prima battuta, al verosimile. Altrimenti, rischiamo di produrre bufale. Se fosse vero quanto raccontato da L’Espresso, ci troveremmo di fronte a gravissime violazioni di certa rilevanza penale. E tutta questa mega porcheria uscirebbe fuori così, subito dopo e con inusuale “naturalezza”? Quelli di Facebook non sono dei cretini. Anzitutto, non ucciderebbero così il proprio business “vendendo” i propri utenti. Per giunta, non vedo cosa abbiano da temere tanto da scendere a pesanti patti, senza essere accusati di alcunché, con una polizia straniera. E, in effetti, alla fine i vertici della Polizia Postale la spiegano molto diversa, smentendo la notizia. Tendo a credere a quest’ultima versione, quella di una semplice collaborazione, quanto meno per verosimiglianza. Così, anche L’Espresso pubblica la smentita dalla Polizia, ma insiste sulla veridicità della notizia. Misteriosamente, però, scompare ogni riferimento a quella “arbitraria” intrusione nei singoli profili, mentre si parla di “osservazioni”, cosa ben diversa. E, d’altro canto, l’esistenza di infiltrati in ambienti potenzialmente criminali, non è certo da considerarsi “indagine illegale”. Insomma, la risposta de L’Espresso appare parecchio elusiva del nocciolo della questione, cioè la reale messa in pericolo delle libertà dei singoli pur di fronte ad esigenze investigative. Aggiornamento di poco dopo : leggo che anche il senatore PD Vincenzo Maria Vita ha commentato la cosa. Preferirei omettere giudizi sulla “frettolosità” dell’intervista e l’occasione tutta politica, per nulla tecnica. Osservo, comunque, che anche il parlamentare si rende conto che Facebook avrebbe fatto un clamoroso autogoal, ma non ne trae le dovute conseguenze in punto verosimiglianza della notizia. Conclusione: un altro che parla di Internet con intenti politici, ma senza conoscere molto l’argomento.

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Spioni sociali? – Updated

admin alessandro gilioli, Altro, enti, facebook, lazio, Non notizie, pa, penale, polizia postale, Privacy e dati personali, social network, Varie Legali, vincenzo maria vita

Puntualmente… – UPDATED

10 giugno 2009

Puntualmente, la stampa riprende le bufale che circolano in Rete e non fa alcuna operazione di verifica (eppure, basterebbe veramente poco). Ne parlavo nel post immediatamente precedente . L’”emendamento D’Alia” non esiste più, Berlusconi non c’entra (anzi, è stato proprio un Deputato Pdl – Roberto Cassinelli – ad affondarlo), ma temo che questa catena di Sant’Antonio ci tormenterà ancora a lungo. Aggiornamento della sera : Mi accorgo, con ritardo (di cui mi scuso) che Vittorio Zambardino aveva già parlato della cosa. QUI . E ne riparla oggi, QUI . Gianni, nei commenti, ci dice, invece, che la pagina  della stessa Repubblica non c’è piu’. O, meglio, non c’è più il testo nel senso che il link non dà errore, ma porta ad una pagina sostanzialmente vuota. Pare che la cache di Google non funzioni. Confidiamo nella nostra memoria…

Leggi dall’originale:
Puntualmente… – UPDATED

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