Che stangata alla Monte dei Paschi di Siena: prima 110.000 euro, ora dovrà sborsarne altri 250.000 alla società di un noto albergo di Viale Carlo III

CASERTA – La vicenda è nota ai lettori di CasertaCe: riguarda la causa vinta da un noto albergo di Viale Carlo III nei confronti della banca Monte dei Paschi di Siena che è stata condannata a restituire alla società che ha gestito quell’albergo la somma di circa 110.000 euro (Clicca qui per consultare il nostro primo articolo).
Un altro giudice, sempre del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, diverso dal primo, in questo caso si tratta di Giovanna Caso, ha condannato ulteriormente il Monte dei Paschi a restituire alla già citata società alberghiera la somma di circa 250.000 euro.
In questo caso la sentenza del giudice si concentra su due questioni in particolare: l’applicazione degli interessi sugli interessi, leggi anatocismo, anche al di là del periodo luglio 2000 in cui questa pratica non poteva essere più realizzata.
Il secondo riguarda la clausola detemrinativa di interessi convenzionali passivi, al pari di quella del massimo scoperto, è ritenuta nulla per mancanza di determinazione ed in assenza di un’espressa clausola scritta, il che è frutto di nullità del contratto in quanto elemento essenziale.
Da qui la decisione di fare i conti di quanto la società alberghiera abbia corrisposto impropriamente a titolo di interessi al Monte dei Paschi.

Pieno successo per le tesi esposte dall’avvocato Gianluca Casertano.

Rispondi