Famoso Hotel di CASERTA vince una super causa contro Monte dei Paschi di Siena che ora dovrà sborsare..

CASERTA – “La sovrapposizione tra clausola di massimo scoperto e interessi rende la pattuizione irrimediabilmente nulla per mancanza di causa, oltre che soggetta alle stesse regole già viste in tema di anatocismo, e, di conseguenza, giustifica il totale recupero di quanto versato dal correntista a tale titolo.

A nostro avviso, si tratta di uno dei punti più importanti e soprattutto più utili, messi a disposizione dei risparmiatori, dalla sentenza, pronunciata nei giorni scorsi dal giudice Luca Caputo della Prima Sezione Civile del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha condannato al pagamento di 110mila 510 euro e 61 da parte della banca Monte dei Paschi di Siena ad un noto hotel di Caserta, difeso in giudizio dall’avvocato Gianluca Casertano.

Si tratta di un procedimento molto complesso che, se riterrete e avrete la tranquillità sufficiente per potervi dedicare un pò di tempo, potrete leggere nella versione integrale della sentenza emessa a partire dalle tesi e dalle istanze esposte dalla parte attrice, cioè dall’Hotel e da quelle presentate dal convenuto, cioè dal Monte dei Paschi di Siena, in calce a questa breve nota di presentazione.

In estrema sintesi, il rapporto tra questo albergo e il Monte dei Paschi di Siena inizia nell’aprile 1984 attraverso l’apertura di un conto corrente. Nel 2006, si passa alla concessione di un’apertura di credito. Attenzione, però, già in queste fasi storiche si intersecano le rivendicazioni dell’albergo che chiede di vedersi riconoscere la restituzione di somme incassate dalla banca in maniera, a suo avviso, non ortodossa e del convenuto che, ovviamente, sostiene il contrario.

Il giudice si pronuncia con chiarezza sul problema della validità del contratto, sollevato dall’attore e che sottende al conto corrente. L’Hotel casertano eccepisce che questo negozio giuridico non avrebbe validità in quanto non sottoscritto dalla banca.

Ma il tribunale in questo caso, dà torto all’attore utilizzando anche tra le altre spiegazioni, quella logica e concreta legata a una serie di transazioni e operazioni finanziarie avvenute tra la banca e il suo cliente. Al contrario, non considera fondata la posizione di Monte dei Paschi che eccepisce la prescrizione sulle somme precedenti all’anno 2004, data che scandisce il termine dei 10 anni dal momento in cui l’Hotel ha intentato la sua causa.

Il no alla prescrizione è legato alla natura dei versamenti e qui il discorso sarebbe lungo e complesso ma i passaggi esplicitati dal giudice, seppur un pò complessi, si comprendono bene nel momento in cui questi spiega le ragioni della non applicabilità dell’istituto che estingue la soddisfazione di un diritto.

Infine, il discorso della relazione tra interessi e commissioni di massimo scoperto. Come scritto sopra, si tratta di un argomento che effettivamente riguarda tantissimi risparmiatori. Per questo motivo, abbiamo deciso di fornire al nostro articolo un’impronta chiara nel momento in cui l’abbiamo fatto partire con la riproposizione testuale del motivo attraverso cui il giudice afferma che questa sovrapposizione è impossibile e, riconoscendo da questo lato le ragioni dell’Hotel e dell’avvocato Gianluca Casertano, sentenzia che MPS dovrà pagare all’albergo la somma di 110 mila euro e rotti, più spese giudiziarie e pagamenti di onorari per un’altra cifra complessiva di circa 15 mila euro.

 

Sentenza

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