MEDICI SPECIALIZZATI NON ADEGUATAMENTE RETRIBUITI? LO STATO CONDANNATO A RISARCIRE I DANNI!

Altra batosta per lo Stato Italiano sul fronte dei medici specializzati!
Sicuramente sarà ben nota la famosa Sent. della Corte di Appello di Roma n. 7511/2014 che vide condannare lo Stato a risarcire i medici ricorrenti con € 6.713,94 euro per ciascun anno accademico di corso di Specializzazione, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria, per un totale di circa 10 milioni di euro. La Corte di Appello di Roma accolse le domande dei medici che effettuarono la scuola di specializzazione tra il 1994 e il 2006, riconoscendogli il diritto al risarcimento del danno per ritardata attuazione della Direttiva Europea 93/16. In pratica, gli anni di specializzazione non furono loro adeguatamente retribuiti in aperta violazione con la normativa comunitaria. Successivamente, anche altri giudici di merito, hanno seguito l’orientamento solcato dalla Corte.
Non unica la recentissima Sentenza depositata il 22.6.2017 n. 6157/2017, con cui il Tribunale di Roma, Sez lavoro, accogliendo in toto la ricostruzione giuridica formulata dagli Avv.ti Maria Stellato ed Ilario Baccari (del Foro di Santa Maria C.V.), legali del ricorrente, ha riconosciuto al medico che ha frequentato un corso di specializzazione tra il 1985 e il 1992 il diritto al risarcimento del danno per ritardata attuazione della Direttiva Europea 93/16, liquidando al professionista la ragguardevole somma di oltre € 40.000,00.
A parte la condanna, la Sent. del Tribunale di Roma, rilevano i legali, oltre che supportare i principi già ben delineati in precedenza dalla Corte d’Appello, ha statuito, altresì, un principio fondamentale nella vexata quaestio circa la decorrenza dei termini di prescrizione, che, secondo il Giudice del Lavoro, inizierebbe a decorrere dal 20.10.2007, data in cui l’obbligo di attuare la Direttiva è cessato. Pertanto, c’è ancora un po’ di tempo per proporre ricorso e farsi riconoscere dallo Stato il giusto risarcimento!

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