Quanti avvocati ci sono in Italia?

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Se stai pensando di studiare per diventare un avvocato, o se hai già iniziato un percorso di studi che ti dovrà condurre su questa strada, una delle possibili domande che ti sarai posto è quale sia attualmente il mercato nel nostro Paese per questa professione.

Avrai la possibilità di emergere e di costruirti una carriera, oppure dovrai costantemente sgomitare per portare nel tuo studio un numero di clienti che ti consenta di sopravvivere?

Ebbene, le cose sono molto cambiate rispetto ad alcuni anni fa e la domanda corretta che dovresti porti, e dalla quale trarre tutte le risposte che possono interessarti, è quanti sono gli avvocati in Italia.

Quanti sono gli avvocati in Italia? Forse troppi

Gli avvocati in Italia sono davvero tanti, attualmente la media è di circa 4 ogni mille abitanti e per lo più si concentrano al sud.

Ma come mai? In parte dipende dal fatto che al sud Italia ancora oggi non ci sono le stesse opportunità di lavoro che si possono trovare al nord, ma soprattutto perché la professione dell’avvocato gode ancora di un certo prestigio e lustro che spinge diversi giovani a tentare questa carriera.

E così molte famiglie sono disposte ad affrontare diversi sacrifici per far studiare i propri figli, molti giovani lasciano il proprio paese per andare a studiare nelle grandi città, spesso abbandonando la loro regione, ma per poi farvi ritorno una volta ottenuta l’abilitazione all’esercizio della professione.

Il boom degli avvocati

Per capire bene le proporzioni del fenomeno bisogna necessariamente prendere in mano i numeri di qualche anno fa e confrontarli con quelli attuali.

Nel 1985, quindi stiamo parlando di più di un trentennio fa, erano poco più di 48 mila gli avvocati iscritti all’albo, mentre nel 2015 sono arrivati a 237 mila.

Ora, a una prima valutazione la spiegazione più logica a cui si possa arrivare è all’aumento della popolazione, quindi all’incremento demografico, ma se ci si fa ulteriori due conti si capisce subito che non è questa la motivazione.

Infatti la popolazione residente nel 1985 era di circa 56 milioni di persone, a fine 2015 era arrivata a circa 60 milioni, quindi se da una parte l’incremento c’è stato, questo non basta per spiegare una crescita esponenziali degli avvocati iscritti all’albo, una crescita del 500%.

Identikit degli avvocati italiani

Sempre in riferimento ai dati in possesso fino al 2015, e che sono stati elaborati in base al numero di iscritti alla Cassa Forense, l’età media degli avvocati italiani era di 44 anni, per gli uomini 46 mentre per le donne 42.

Il numero maggiore di iscritti, però, aveva un’età inclusa tra i 30 e i 59 anni.

Per quanto riguarda il sesso, invece, nel 2015 gli avvocati donne hanno raggiunto numericamente i colleghi uomini.

Basta dare uno sguardo al 1985 quando le donne che esercitavano la professione di avvocato erano il 9,2%, mentre gli uomini sul 90,8%, invece nel 2015 abbiamo un 52,8% di uomini e un 47,2% di donne, e anche questo è sintomatico di un importante cambiamento dal punto di vista sociale.

Come poi abbiamo anticipato, il numero maggiore di avvocati si concentra al sud, per essere precisi in Campania, con ben 33.387 avvocati abilitati, a seguire il Lazio. Ma se si tratta di calcolare il numero di avvocati in base alla densità della popolazione, allora il primato spetta senza alcun dubbio alla Calabria dove ci sono ben 6,6 avvocati ogni 1000 abitanti.

Una concorrenza molto forte

Se stai pensando di fare l’avvocato devi quindi essere consapevole fin da subito che ti troverai in un ambito molto competitivo e che dovrai essere molto bravo se vorrai non solo avere successo, ma anche dei guadagni interessanti, dato che questi ormai non sono più quelli di una volta e per avere un nome e un reddito importante si deve lavorare bene fin da subito.

 

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