Soci di SRL e contribuzione INPS gestione commercianti: quale la corretta base imponibile?

Il Tribunale del Lavoro di Milano con una recente pronuncia (sentenza n. 2499 del 17.10.2016), ha sancito l’esclusione dalla <<totalità dei redditi di impresa>> indicata dall’art. 3-bis del D.L. n. 384/1992 (conv. con L. n. 438/1992), dei redditi connessi alla qualità di socio di s.r.l., che <<derivando da una società non di persone bensì di capitale, dotata di personalità giuridica, non possono ritenersi redditi del socio>>.

Nello specifico, il Tribunale ha esaminato il caso di un socio di s.a.s. che era stato iscritto d’ufficio dall’Inps alla Gestione Commercianti in virtù della asserita attività commerciale svolta all’interno della stessa.

Trascorso diverso tempo, l’Inps aveva poi proceduto a ricalcolare i contributi dovuti dal socio alla Gestione Commercianti, includendo nella base imponibile di calcolo, non solo i redditi della s.a.s., ma tutti i redditi allo stesso imputabili in base a varie altre partecipazioni che lo stesso deteneva in società di capitali ovvero in società di persone. E ciò in applicazione dell’art. 3-bis del D.L. n. 384/1992 (conv. con L. n. 438/1992), secondo il quale nella base imponibile per il calcolo del contributo annuo dovuto da coloro che sono già iscritti alla Gestione Commercianti, sarebbero attratti non soltanto i redditi dell’attività che ha dato titolo all’iscrizione, bensì la <<totalità dei redditi di impresa denunciati a fini Irpef>>.

La pronuncia del Tribunale del Lavoro di Milano del 17.10.2016 rappresenta un importante contributo nell’individuazione di quali siano i suddetti “redditi di impresa” da considerare ai fini del calcolo dei contributi dovuti da coloro che detengono plurime partecipazioni in società di persone ed in società di capitali.

Peraltro, nell’escludere dalla base imponibile i redditi derivanti da società di capitali, come la s.r.l., la sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano si pone in linea con quanto già stabilito da precedenti sentenze di merito (C. App. L’Aquila n. 752 del 25.06.2015; Trib. Mantova n. 6 del 21.01.2016; Trib. Perugia n. 133 del 10.03.2015) nonché dalla Corte Costituzionale (sent. 7.11.2001 n. 354).

 

Una risposta

  1. Cicero dicembre 2016

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