STALKING – a molti capita – come difendersi senza fare querela

images5Se sei stato vittima di stalking (atti persecutori reiterati via sms, via mail, telefono, appostamenti e altri similari), puoi, in alternativa alla querela, e senza dover quindi affrontare un processo penale, chiedere al Questore di ammonire lo stalker affinché desista dalle attività persecutorie.

Lo stalker viene convocato e viene avvertito verbalmente di cessare le condotte poste in essere in danno della vittima.
E’ così possibile, se la persona in questione desiste, evitare di avventurarsi nelle lungaggini della giustizia con una querela e un successivo processo penale.

In breve, sarà necessario effettuare, su un apposito modulo, una precisa ricostruzione dei fatti indicando anche, ad esempio, il tipo di relazione che intercorre con il presunto stalker, descrivere in che modo gli atti persecutori o molestie hanno modificato le proprie abitudini di vita ecc, e sarà necessario produrre copia dei messaggi e delle mail ricevute oltre ad indicare eventuali testimoni.

A questo punto il Questore, assunte informazioni, convocherà il presunto stalker, sentirà le persone informate sui fatti, svolgerà eventuali indagini, e, all’esito, potrà decidere per:

1) il rigetto dell’istanza
2) l’archiviazione
3) l’emissione del decreto di ammonimento con il quale diffiderà il persecutore a tenere una condotta conforme alla legge e ad astenersi, per il futuro, dal compiere atti persecutori nei confronti della vittima o di terzi a questa legati da vincoli di qualsiasi natura.
L’ammonimento naturalmente dovrà essere motivato e sarà verbale.

Avv Annamaria Vizzolesi

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